Ott 22

Rinascita del Mille

La rinascita e l’evoluzione dopo l’anno 1000

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Schema in punti dell’evoluzione e la rinascita dell’anno mille

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1) Rinascita Ottoniana e motivazione della frammentazione del potere e cristallizzazione del potere locale: Ottone I di Sassonia diventa nel  962 imperatore del sacro
romano impero germanico, che dura fino al 1806 con Napoleone che lo farà terminare.

Ottone I decise di vincolare il pontefice a un patto di fedeltà verso il
sovrano: fu così concepito il Privilegium Othonis (13 febbraio del 962). Da allora ogni
elezione pontificia avrebbe richiesto la conferma imperiale; per un lungo periodo la Chiesa
fu sotto il controllo imperiale, dovette cioè seguire la politica dell’Impero.

La frammentazione è dovuta già al precedente Capitolare  di Quierzy (877, con Carlo il Calvo) ed il diritto di eredità dei feudi maggiori;

Quanto fatto da Carlo il Calvo per i feudi principali fu esteso ai feudi minori nel 1037 da Corrado II il Salico con la Constitutio de feudis.

Ciò provoca una linea ereditaria dei territori dei feudi.

2) La paura per l’apocalisse del “Mille e non più mille”

L’angoscia per il nuovo millennio e l’apocalisse: “Mille e non più mille” aveva
detto Gesù secondo la tradizione nei Vangeli apocrifi.

Si avvicinava la fine del mondo
con il Giudizio universale. Così era scritto nell’Apocalisse:
« Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico – cioè il diavolo, satana – e lo incatenò per mille anni;
lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le
nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po’ di tempo.»

Il periodo di transizione al nuovo millenio viene inizialmente visto con paura e superstizione.

Del resto, in misura evidentemente diversa e minore, possiamo ricordare quali “timori” e dicerie circolassero intorno al 2000.

3) Espansione tedesca ad oriente e dei territori di bonifica

Con la relativa bonifica dei territori  Nel XIII sec cavalieri teutonici. Si ha il Dissodamento
di nuove terre e vengono concessi privilegi territoriali a chi  si sposta trovando nuovi spazi da rendere fertili ed utilizzabili: le franchigie dalle quali derivano nomi comuni di allora come borgo franco e franca villa.

4) Espansione della fede cristiana:  dal 1095 si ha la prima crociata di Papa Urbano I; crociata 1096 verso  Gerusalemme con
Goffredo di buglione, che causa una strage di arabi,  e (per l’incrocio di diverse culture) l’importazione della cultura greca ( In particolare tramite i testi di Aristotele).

5) Invasione dei normanni:  dal 793 al 1066 dalla scandinavia e dallo Jutland.

I “Vichinghi” fanno scorrerie  in Normandia (Francia ) e nel Sud
Italia (sicilia): durante il IX e XI secolo.

Sono detti Uomini del nord:

Possiamo dividerli in a) vichinghi ( i quali si muovono perlopiù in Inghilterra, Sccozia Arrivando fino in America),
b) Normanni (Si muovono appunto in Francia ed Italia del sud),

c) variaghi (Si muovono in russia).

6) Rivoluzione demografica:

La popolazione europea cresce drasticamente:

Nel 1050 ci sono circa 46 milioni di abitanti; e  61 verso il 1200.

7)  Rivoluzione agricola: (come fenomeno speculare all’incremento demografico)

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Dovuto a diversi fattori di evoluzione tecnologica ed organizzativa in campo agricolo:

  1. Sviluppo dell’aratro pesante: a ruote e versoio, scava
    più in profondità, produce solchi più pesanti, ed era uno strumento in ferro.  Va bene anche per Terreni freddi; offre ai semi più protezione e nutrimento.
  2.  Per animali: si passa dal pettorale al giogo, ossia un collare di spalla, soffoca di meno e
    permette un miglior utilizzo anche del cavallo, non solo del bue; permettendo una Trazione molto migliore. Inoltre, l’utilizzo dei ferri per gli zoccoli.
  3. Rotazione triennale. Prima era biennale: il terreno veniva lasciato per metà a maggese (incolto, a riposo),  e per metà coltivato.  L’anno dopo  si cambiava invertendo. Con la rotazione triennale solo un terzo veniva lasciato a riposo.  Quindi ad esempio in Autunno si coltivava frumento e segale, in Primavera: orzo e legumi.
    I vantaggi della rotazione triennale erano a) differenziazione e varietà = più possibilità di resistere, b) dieta migliore (per esempio per le buone proprietà nutritive dei legumi) c) quantità maggiorata.
    Questo in specie in confronto all’economia curtense: scompare la suddivisione tra pars
    massaricia e dominica dei mansi, le consuetudini limitanti da orali passano a scritte: si ha quindi una contrattazione maggiore tra signore e contadini.

8) Rivoluzione o sviluppo nel campo dell’ Edilizia:
L’uso del Carro a 4 ruote e  dell’attracco in fila permette  maggior spostamento di travi e pietre.  Questo permette una modifica, nel corso del XII secolo una modifica alle chiese e lo sviluppo delle cattedrali.
Queste avevano esternamente uno spiazzo dove avvenivano fiere e mercati, che permettevano l’ Incontro pubblico ed il  commercio.

Lo stile delle cattedrali era romanico e massiccio, forte, poderoso: a rappresentare la maestà della chiesa. Le masse infatti  non capivano forse  l’ermetismo
simbolico interno della chiesa, ma quello diretto ed esterno sì.

9) Rivoluzione “industriale”: XI secolo.

Anche in questo caso, nell’artigianato, si hanno delle importanti evoluzioni tecniche:

a) Il Telaio a pedale: aumenta la velocità  tessitura e della filatura dalle Fiandre all’impero bizantino.
b) Il Mulino ad acqua, già presente  in periodo ellenico, ma qui più utilizzato e con uso intensivo: per esempio se ne aveva 1 ogni 400 abitanti a Londra, era usato anche per triturare il colorante naturale  con applicazioni in tintoria e per il mantice delle
fucine e seghe nella segheria.

10) Rivoluzione commerciale
Già dalla seconda metà del IX secolo, i  mercanti e gli  artigiani si sviluppano come  nuovi classi sociali. Sorgono quindi nuovi lavori cittadini.
Tra i Borghi sotto le mura vediamo quindi

a) Una  crescita demografica

b) Aumento produzione agricola  (Grazie, come detto, all’ aratro pesante,
rotazione triennale  ed al  mulino a vento e acqua per un maggior uso forze della natura) si arrivano a produrre delle eccedenze: l’economia non è solo di sussistenza ma si possono anche vendere delle derrate alimentari.
Per questo nasce la nuova classe commerciale (borghese).

Intorno al 1150 ci sono  Nuovi mestieri: commercianti, banchieri, notai.
Essi puntano a reddittività e all’iniziativa individuale e rendita, più che alla sussistenza ed ai vassallaggi: attività commerciali e borghi, borghesia.

11) Rivoluzione Religiosa:

In questo periodo si sviluppano i monasteri, luoghi pace spesso contenenti le reliquie dei santi, dove i monaci potevano vivere per staccarsi sia dal potere imperatore sia dalla corruzione della vita mondana.

Un esempio fra gli altri è quello dell’abazia di Cluny: dal 909, dono del duca di aquitania ai monaci benedettini.
Sviluppo in seguito in Francia, Italia come ideale di  vita pura, quasi anarchica, contro quella normale clericale.
Questo peraltro genera il Pericolo di eresie:

Per esempio, nel 1028 l’arcivescovo di Milano fa arrestare trenta nobildonne
di Monforte in Piemonte che conducevano una vita ascetica sotto la guida della contessa di
Monforte. «La verginità era il loro ideale, non si cibavano di carne, dividevano tra loro ogni
possesso, pregavano e osservavano il digiuno giorno e notte. Mortificavano la carne in
espiazione dei peccati e quando si avvicinava la morte naturale, più d’una si faceva
uccidere dalle compagne per essere liberata dall’odiato corpo… Dopo l’arresto diedero
prova di estrema fermezza: poste tra una grossa croce di legno e un rogo, preferirono per
la maggior parte gettarsi in mezzo alle fiamme, le mani premute sugli occhi.»

In ogni caso comportamenti così radicali non potevano trovare molto seguito ed in effetti già
dal 1051 se ne perse traccia ma non perché erano finite le eresie ma perché finalmente
con la riforma gregoriana della Chiesa anche i laici, prima semplici spettatori, venivano
inseriti nella riforma iniziata dai monasteri.

11) Rivoluzione politica
Con gli Ottoni che,  per non perdere il potere politico utilizzano lo “stratagemma” deivescovi conti. Questo sistema aveva un vantaggio doppio:
a) controllo locale della chiesa da parte dell’impero, tramite la nomina dei vescovi.
b) questione ereditaria: alla morte del vescovo, il feudo dato in concessione veniva ridato
all’imperatore, perché il religioso non aveva eredi.
Ed un difetto: c)il  vescovo di allora, rischiava di essere scelto solo per la fedeltà all’imperatore, anche se era  grezzo e imbelle. Questo genera e sviluppa per esempio i fenomeni di  concubinato, corruzione e  simonia, causando la  ribellione cluniacense prima e lo scontro tra i poteri imperiali e papali dopo. (Si veda la lotta per le investiture)

12) Rivoluzione culturale
a) del Libro:  che, tramite il Torchio usato per fare il  vino si ottiene una  pressa carta  che permetteva incisioni (stampe NON a caratteri mobili).

La Carta medievale dal 1200 non era più  foglio per foglio come la pergamena, era prodotta quasi industrialmente con i torchi.
La Copia veniva inoltre fatta a squadre un libro veniva suddiviso in fascicoli e copiato per tappe, poi ricomposto, in modo da velocizzarne la copia.

Ma certo in questo periodo e per gran parte del Medioevo i libri erano per privilegiati, costavano una vera fortuna.

Per esempio, una  bibbia, che veniva fatta in pelle di pecora, poteva valere quanto un intero gregge.

Proprio per questi costi, la cultura era più intensiva che estensiva.  Ogni libro andava meditato e quasi  imparato a memoria.

Università:

Nasce l’università nel XII secolo.
In generale: la riforma culturale del XII secolo è maggiore di quella carolingia  (promossa da Alcuino di York e dalle scuole palatine)

Prima delle università: la scuola  elementare era affidata monaci, quella superiore era  vescovile.

Con la nascita dei comuni e dei borghi si ha bisogno di intellettuali laici, dai mercanti, ai notai, agli avvocati.

Si susseguono quindi varie riforme scolastiche e culturali:
a) Grazie al recupero di  testi greci, come l’organon Aristotele (che trattava di Logica): la lezione diversa dalle precedenti e strutturata non solo in maniera unidirezionale ma con una prima parte:
1)La  Lectio del professore \ maestro
2) La disputatio con glosse e commenti al testo letto dal maestro.

Esempi di università italiane:

Bologna: 1071, con il giurista  Pepone si ha uno sviluppo del diritto romano: lo studio giureconsulti e il recupero del codice di Giustiniano danno vita ad un nuovo diritto.

Per capire l’importanza della ripresa del diritto romando nell’università di Bologna, basti pensare che Federico I nel 1150 convocò quattro dottori successori di Pepone per regolamentare e mediare con i comuni italiani nella
dieta  di Roncaglia.

Nell’università di Bologna, la prima italiana, nascono

Corporazione di mestieri e studenti :(come le  ultra e citra montanorum, ad indicare se fossero al di qua o al di là della Francia)

Il  Rettore era uno studente che decideva come presidente lo stipendio dei professori; i  libri, affitti ed il piano di studi.

Con il 1219  il Papa Gregorio III concede diritto di sciopero e migrazione agli
studenti dell’università,  ma le licenze degli insegnanti venivano solo dall’arcivescovo.

Università di Napoli
A Napoli c’era studiorum di Federico II, impostata e fondata  per suoi funzionari: v’erano infatti pene per chi aspirava alla migrazione, specie a
Bologna. Gli studenti dovevano essere utili allo stato di Federico. In questo periodo (1200) sotto l’imperatore si sviluppa per esempio la scuola poetica siciliana.

A Salerno v’era una scuola medica, che si rifaceva ai testi nuovi (Aristotele ed altri) e vecchi testi riutilizzati anche in ambito pratico.

Già nel XII sec. praticava certi interventi in modo “moderno” come la ricostruzione del naso.


Materiale semplificato per questo periodo del Medioevo (sui castelli, cavalieri, e rotazione triennale)

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