Nov 25

Filosofia, schemi Aristotele

Aristotele, Stagira, 384 ac

(384/3 – 322 a.C.), filosofo greco antico. Allievo di Platone.

Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l’addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui.

Da Protreptico o Esortazione alla filosofia.

 

Noi reputiamo di sapere, solo quando siamo riusciti a discernere le cause.

( Metafisica II, 2, 994b)

La Retorica è corrispondente alla Dialettica; perciocché l’una e l’altra si travaglia intorno a certe cose, le quali si può veder che sono in un certo modo comuni a tutti, e non ad alcuna determinata scienza sottoposte. Onde che tutti ancora partecipano in un certo modo d’ambidue; perché non è persona, che fino a un certo che, non si metta dall’un canto a cercar di contraddire alle ragioni altrui, e mantener le sue: e dall’altro ad accusare e difendere.

Le scienze

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La metafisica

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Le dieci categorie aristoteliche

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La fisica aristotelica

La fisica: mondo lunare e sublunare.

 

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Fisica, teoria dei luoghi naturali

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Al mondo terrestre o sublunare appartiene il moto rettilineo; al mondo lunare o celeste il moto circolare.

Biologia

In un certo senso fa parte della fisica.

Ha un aspetto finalistico: ogni organo ha una sua funziona (causa finale ed efficiente)

L’organismo è composto da parti eguali (i tessuti) e parti composte (organi).

L’Anima, forma del corpo umano, sua essenza.

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La Logica

La logica è posta da Aristotele come fondamento e punto comune di metodo delle altre scienze.

È lo studio del metodo di ragionamento.

Tre sono i suoi principi basilari:

Principi comuni scienze:

1) principio di non contraddizione: una cosa non può essere se stessa e il suo opposto nello stesso tempo, o – una proposizione non può essere sia vera sia falsa nello stesso momento.  (Un uomo morto non è anche vivo nello stesso istante… a volte un gatto sì) (a non è non a).

2) principio del terzo escluso: una cosa è se stessa oppure no, non esiste un terzo caso. O una proposizione è vera o falsa, non esiste un terzo valore. (a è a o non è a)

3) principio di  identità: una cosa è uguale a se stessa (a = a ).

Tipi di ragionamento:

INDUZIONE: dal particolare all’universale. Produce nuove informazioni, non è sempre vera.
Ex: molti cigni sono bianchi -> tutti i cigni sono bianchi.
DEDUZIONE: dall’universale al particolare. Non produce nuove informazioni, ma è sempre vera.
Ex: Socrate è un uomo -> Socrate è mortale.

Concetto:

Il concetto è un insieme di elementi comuni.

Esempi: il concetto di cane è l’insieme di tutti i cani. Il concetto di barboncini è l’insieme di tutti i barboncini.

Estensione e comprensione

L’estensione è l’ampiezza del concetto.

La comprensione è la sua specificazione.

Fra di loro sono inversamente proporzionali: all’aumentare dell’estensione diminuisce la comprensione, e viceversa.

Esempi: il concetto “barboncini” ha un’estensione minore ed una comprensione maggiore di quello di “cane”.

Ossia è più ristretto ma meno vago.

Logica dei sillogismi

Sillogismo: più proposizioni concatenate logicamente.

 

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Il sillogismo è costituito da tre parti:
  1. PM = Premessa maggiore (Tutti gli M sono A) Tutti gli uomini sono mortali
  2. pm = Premessa minore  (B è M) Socrate è un uomo
  3. c = Conclusione. (B è A) Socrate è mortale

    SE sono vere le premesse, ed il sillogismo è corretto, le conclusioni non possono essere false.

    M è il termine medio (in questo caso Uomini) e si trova sia nella PM sia nella pm: è l’elemento in comune e la chiave del sillogismo.

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Differenza tra verità di un sillogismo (o di una proposizione) e verità formale di un sillogismo

Verità: la verità delle premesse, la coincidenza con il reale.
esempio: è vera la proposizione “Ora piove” se ora piove. Se ora NON piove, è falsa.
Verità formale o validità del sillogismo: se il sillogismo è ben formato e costruito a livello logico, se segue le regole.

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ESEMPI:

ex 1: ragionamento falso, ma valido.

PM: Ogni animale vola,

pm: L’asino è un animale

C: dunque, l’asino vola.

ex 2 ragionamento presumibilmente vero, ma non valido.

PM: Gli dei sono immortali
pm: gli uomini non sono dei
c: gli uomini non sono immortali

 

ex 3 sillogismo falso e non valido

PM: Tutte le forchette hanno tre denti
pm: mio nonno ha tre denti
c: mio nonno è una forchetta

 

ex 4 sillogismo falso e valido

PM: Tutto ciò che ha tre denti è una forchetta

pm: mio nonno ha tre denti

c: mio nonno è una forchetta

 

 

 

Quadrato degli opposti.

Vi sono 4 possibili casi che derivano dalle parole latine

AffirmI (universale  e particolare positive +)[ A I], nEgO (universale e particolare negative -).

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http://www.parodos.it/filosofia/ar.JPG

Relazioni tra i 4 modi delle proposizione.

http://www.argomentare.it/logica/immagini/quadrato%20logico.jpg

Contrarie A-E : Tutti gli uomini sono felici; tutti gli uomini sono infelici (non possono essere vere entrambe)

SUB CONTRARIE I-O: qualche uomo è felice, qualche uomo è infelice (sì entrambe vere, no entrambe false)

AI EO conseguenti: tutti gli uomini sono felici, qualche uomo lo è; tutti gli uomini sono infelici, qualche uomo lo è  (dalla prima consegue logicamente la seconda)

IE AO contradditorie: tutti gli uomini sono felici, qualche uomo non è felice; tutti gli uomini sono infelici, qualche uomo è felice. (NO entrambe V, NO entrambe F)

Poetica: commedia e tragedia:

Poetica: entrambe riguardano il possibile. La storia deve essere Verosimile per rendere fattibile il patto di sospensione dell’incredulità. Ad ogni modo, la storia della poetica non è vera. Della verità storica, si occupa ovviamente la storia.

La storia raccontata deve essere verosimile: i caratteri della verosimiglianza di una storia narrata aiutano il lettore (o lo spettatore) ad “entrarci dentro”, ed assaporarla meglio.

 

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In una storia, in generale, ci sono tre fasi narrative: un inizio, con un suo equilibrio di partenza; una seconda fase dinamica di svolgimento (preceduta da un primo punto di svolta); e una terza fase di conclusione, con un suo secondo equilibrio (preceduta da un secondo punto di svolta della vicenda).

La differenza tra tragedia e commedia

Tragedia: si occupa di storie dove i personaggi (specie i protagonisti) sono considerati superiori a noi e, come tali, degni di approvazione. Si soffre per loro, con loro.

Aristotele è forse più interessato alla tragedia, per la sua possibilità di catarsi (sublimarsi delle emozioni) e ne discute anche le unità spaziali e temporali: la tragedia dovrebbe avvenire in un solo tempo (circa un giorno, per esempio) e un solo luogo (per esempio una medesima città).

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Commedia: si occupa di storie dove i personaggi sono considerati inferiori a noi, sostanzialmente buffi od inetti, e non si soffre per loro, perlopiù ci si ride sopra.

 

Retorica: I tre elementi della Persuasione: 

Ethos (Credibilità e fiducia)

Pathos (Emozione ed energia)

Logos (Logica e razionalità)

Etica

Virtù etiche (morali) e dianoetiche (intellettuali) e giusto mezzo

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L’amicizia in Aristotele (etica nicomachea)

Pochi sono gli amici che sono tali in base al bene; di più quelli legati per il piacere e ancora in quantità maggiori quelli legati per l’utilità, ma la durata ed il valore sono inversi. L’amicizia basata sulla bontà è più lunga e duratura, e fa crescere la virtù degli amici. Le altre sono effimere e superficiali.

Un uomo buono ama se stesso e riconosce simile virtù nell’amico; un uomo cattivo non ama se stesso e frequenta altri non per la loro virtù ma per utilità o piacere effimero; o per “allontanarsi da sé”.

 

Approfondimento amicizia in Aristotele: http://www.filosofia.rai.it/articoli/spinelli-lamicizia-per-aristotele/23656/default.aspx

Riassunto Aristotele:  http://www.oilproject.org/lezioni/filosofia/filosofia-antica/aristotele

Approfondimento Logica di Aristotele: https://www.slideshare.net/fsbet/sillogismo

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