Filosofia: schema Platone

Platone,

forse Aristocle, figlio di Aristone del demo di Collito (in greco antico: Πλάτων, Plátōn; Atene, 428/427 a.C.Atene, 348/347 a.C.), è stato un filosofo greco antico.

Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.

Menone Mi sai dir tu, Socrate, se la virtú s’apprenda per insegnamento, o per abito; o né l’una cosa né l’altra, ma sibbene ella germogli nel cuore naturalmente, o per altra via e modo? (Menone)

 

” Ma Zeus, mosso da pietà, ricorse a un nuovo espediente. Spostò sul davanti gli organi della generazione. Fino ad allora infatti gli uomini li avevano sulla parte esterna, e generavano e si riproducevano non unendosi tra loro, ma con la terra, come le cicale. Zeus trasportò dunque questi organi nel posto in cui noi li vediamo, sul davanti, e fece in modo che gli uomini potessero generare accoppiandosi tra loro, l’uomo con la donna. Il suo scopo era il seguente: nel formare la coppia, se un uomo avesse incontrato una donna, essi avrebbero avuto un bambino e la specie si sarebbe così riprodotta; ma se un maschio avesse incontrato un maschio, essi avrebbero raggiunto presto la sazietà nel loro rapporto, si sarebbero calmati e sarebbero tornati alle loro occupazioni, provvedendo così ai bisogni della loro esistenza. E così evidentemente sin da quei tempi lontani in noi uomini è innato il desiderio d’amore gli uni per gli altri, per riformare l’unità della nostra antica natura, facendo di due esseri uno solo: così potrà guarire la natura dell’uomo. Dunque ciascuno di noi è una frazione dell’essere umano completo originario. Per ciascuna persona ne esiste dunque un’altra che le è complementare, perché quell’unico essere è stato tagliato in due, come le sogliole. E’ per questo che ciascuno è alla ricerca continua della sua parte complementare.” (Simposio)

Accademia di Platone

Le opere di Platone

Opere: Scrisse 34 dialoghi , divisi in 4 fasi:

a) socratica o aporetica, in cui esprime la filosofia del maestro

b) distacco, nella quale comincia a separarsi dalle idee di Socrate

c) platonica, dove è più delineata e formata la filosofia platonica e la teoria delle idee.

d) maturità: riassunto e riunione filosofica.

e 13 lettere ( dove tratta il problema della scrittura, l’ idea del dialogo in cammino, la Critica al teatro ed all’arte in quanto “copia della copia” )

Platone e il sofismo (scetticismo)

I gradi della conoscenza in Platone

  1. doxa – opinione:

    a) immagine parziale e arte (copia della copia)

    b) immagine completa: le cose (copia dell’idea-modello)

  2. conoscenza razionale:

    a) enti matematici – universali

    b) dialettica: ricerca filosofica delle idee

Schema Platone

https://sketchboard.me/XAizcXUEAnJH#/

Fedro di Platone

https://sketchboard.me/XAizcXUEAnJH#/

video e mappa di Gianfranco Marini

http://cmapspublic2.ihmc.us/rid=1MPM4LS7G-JY6Z7K-1XGS/1MPJJ3W21I1T154Q4I636ItextIhtml

Fedro, mito dell’auriga

Fedone, immortalità dell’anima

“La concezione dell’anamnesi, già presente nella visione orficopitagorica, è adottata da Platone per dimostrare nel Fedone la tesi dell’immortalità dell’anima e la formazione della conoscenza matematica e scientifica: noi non potremo mai avere una percezione empirica dei numeri, la cui conoscenza non dipende dai sensi, o delle forme geometriche, che nella loro perfezione non possiamo riscontrare nella realtà, ma potremo averla solo attraverso l’anamnesi che permette all’anima di scoprire in sé quelle verità che sono da sempre presenti in lei.”

“Platone descrive il concetto di anamnesi soprattutto nel Menone, nel Fedro ed in altri dialoghi. Nel Menone in particolare egli riferisce come Socrate riesca ad aiutare uno schiavo privo di cultura a comprendere il teorema di Pitagora. Platone vede in questo episodio la conferma della teoria dell’anamnesi: nonostante l’ignoranza in cui si trovava, lo schiavo può ritrovare da sé i passaggi logici di quel teorema perché evidentemente erano già presenti in forma latente nella sua mente, avendoli visti nel mondo Iperuranio delle idee prima di incarnarsi. È stato sufficiente quindi attivare il processo del ricordo tramite la maieutica,[1] corrispettivo socratico della reminiscenza”

Il Simposio o dell’amore e la ricerca erotica della conoscenza filosofica

Gli interlocutori del Simposio lodano ognuno l’amore e ne mostrano alcune caratteristiche,che verranno comprese nel discorso di Socrate: ad esempio

1) Pausania distingue tra l’eros volgare e celeste (delle anime),

2) Erissimaco lo considera una forza cosmica che conferisce armonia ad ogni cosa,

3) Aristofane ci presenta l’amore come senso di insufficienza raccontando il mito dell’androgino, secondo cui uomo e donna (o uomo e uomo, o donna e donna) si completano ricostruendo l’essere primitivo che formavano in principio;

Ma Zeus, mosso da pietà, ricorse a un nuovo espediente. Spostò sul davanti gli organi della generazione. Fino ad allora infatti gli uomini li avevano sulla parte esterna, e generavano e si riproducevano non unendosi tra loro, ma con la terra, come le cicale.

Zeus trasportò dunque questi organi nel posto in cui noi li vediamo, sul davanti, e fece in modo che gli uomini potessero generare accoppiandosi tra loro, l’uomo con la donna.

Il suo scopo era il seguente: nel formare la coppia, se un uomo avesse incontrato una donna, essi avrebbero avuto un bambino e la specie si sarebbe così riprodotta; ma se un maschio avesse incontrato un maschio, essi avrebbero raggiunto presto la sazietà nel loro rapporto, si sarebbero calmati e sarebbero tornati alle loro occupazioni, provvedendo così ai bisogni della loro esistenza.

E così evidentemente sin da quei tempi lontani in noi uomini è innato il desiderio d’amore gli uni per gli altri, per riformare l’unità della nostra antica natura, facendo di due esseri uno solo: così potrà guarire la natura dell’uomo. Dunque ciascuno di noi è una frazione dell’essere umano completo originario.

Per ciascuna persona ne esiste dunque un’altra che le è complementare, perché quell’unico essere è stato tagliato in due, come le sogliole. E’ per questo che ciascuno è alla ricerca continua della sua parte complementare.” (Simposio)

infine

4) Socrate ( Tramite il ricordo della sacerdotessa Diotima di Mantinea) mette in rilievo proprio questo aspetto: l’amore è mancanza, è un demone (un essere a metà tra un dio e un uomo) e non avendo la saggezza, come gli dei, aspira a possederla, e per via di questa ricerca è un filosofo, esattamente come non ha la bellezza, fonte di felicità, e la desidera; la bellezza è quindi l’oggetto dell’amore.

Timeo, solidi “platonici” regolari

I cinque poliedri convessi regolari (solidi platonici)
tetraedro esaedro
o cubo
ottaedro dodecaedro icosaedro
Tetrahedron.jpg
(Animazione)
Hexahedron.jpg
(Animazione)
Octahedron.svg
(Animazione)
Dodecahedron.svg
(Animazione)
Icosahedron.svg
(Animazione)
I 5 solidi regolari (cubo, tetraedro, ottaedro,  icosaedro e dodecaedro)
furono oggetto di studio di Pitagora e Platone.

Quest’ultimo, nel Timeo, associò a ognuno di essi un elemento:
al tetraedro (4) il fuoco,
al cubo (6) la terra,
all’ottaedro (8) l’aria,
all’icosaedro (20) l’acqua,
 mentre nel Fedone ritenne che il dodecaedro (12) fosse la forma dell’universo (anima del mondo).

H20 = (8 + 8) aria + (4) fuoco

Ispirazioni ulteriori del Timeo di Platone

http://dm.unife.it/matematicainsieme/sitocristalli/Images/mappa%20cenni01.png

http://4.bp.blogspot.com/-d-IlqwAclVQ/VEO28k8ZrqI/AAAAAAAAA60/K8c_glgGu7s/s1600/Dali%2B3%2B-Ult%2BCena.jpg Ultima cena Dalì, 1955

 

Repubblica di Platone

http://www.ousia.it/SitoOusia/SitoOusia/Manuale/Antica/Platone/Immagini/statoplatonico.gif

I miti di Platone

antologia_Platone_miti(1)

Menone(1)

 

Lezioni su Platone, Oilproject: http://www.oilproject.org/lezioni/filosofia/filosofia-antica/platone

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  1. […] (384/3 – 322 a.C.), filosofo greco antico. Allievo di Platone. […]

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