Giu 04

Società di massa, belle epoque ed età giolittiana

 

La società di massa

Ortega Y Gasset

Ne ‘La ribellione delle masse’ (…) si denuncia il fenomeno del “pieno”; pieno nei teatri, nei tram, nella strada…un pieno che è andato aumentando. Come un oceano, la massa ha invaso piano piano tutto quanto. La massa… Ortega caratterizza l’uomo della massa come colui che riconosce solo i propri diritti, avido di usare e di godere delle cose che non solo non è capace di creare, ma neppure conosce. L’uomo, dunque, che vive dei risultati dei prodotti, il cui processo di creazione gli è del tutto sconosciuto e, ancora più grave, persino indifferente. La minoranza, invece, si caratterizza per l’ansia di perfezione, per una specie di godimento nell’essere esigente con se stessa, era una costante tensione vitale “.

Le città sono piene di gente. Le case piene di inquilini. Gli alberghi pieni di ospiti. I treni pieni di viaggiatori. I caffè pieni di consumatori. Le strade piene di passanti. Le anticamere dei medici piene di ammalati. Gli spettacoli pieni di spettatori […] La moltitudine, improvvisamente, s’è fatta visibile […] Prima, se esisteva, passava inavvertita, occupava il fondo dello scenario sociale; adesso c’è avanzata nelle prime linee, è essa stessa il personaggio principale. Ormai non ci sono più protagonisti: c’è soltanto un coro.)

 

Partiti di Massa

Femminismo e suffragette

Il pane e le rose

La frase da cui fu estrapolato lo slogan fu pronunciata da Rose Schneiderman, leader femminista e socialista della WTUL, durante un discorso che rivendicava il diritto di voto femminile di fronte ad una platea di suffragette benestanti a Cleveland

(EN)

« What the woman who labors wants is the right to live, not simply exist — the right to life as the rich woman has the right to life, and the sun and music and art. You have nothing that the humblest worker has not a right to have also. The worker must have bread, but she must have roses, too. Help, you women of privilege, give her the ballot to fight with »

(IT)

« Ciò che la donna che lavora vuole è il diritto di vivere, non semplicemente di esistere – il diritto alla vita così come ce l’ha la donna ricca, al sole e alla musica e all’arte. Voi non avete niente che anche l’operaia più umile non abbia il diritto di avere. L’operaia deve avere il pane, ma deve avere anche le rose. Date una mano anche voi, donne del privilegio, a darle la scheda elettorale con cui combattere »

 

Socialismo europeo

Prima e seconda internazionale

Il Quarto stato, di Giuseppe Pelizza da Volpedo, 1901.

 

La moda

Coco Chanel, il Rayon e lo stile liberato.

Rivoluzione scientifica

Critica al POSITIVISMO.

FISICA ATOMICA: THOMSON E RUTHERFORD

TEORIA DELLA RELATIVITÀ: EINSTEIN 1905, TEMPO E SPAZIO INDIVISI; MATERIA ED ENERGIA LEGATI.

PSICOLOGIA: SPERIMENTALE DI WUNDT E PSICANALISI DI FREUD

FILOSOFIA: NEOIDEALISMO DI CROCE E GENTILE; PRAGMATISMO AMERICANO DI DEWEY E STORICISMO DI DILTHEY.

IRRAZIONALISMO DI NIETZSCHE E VITALISMO DI BERGSON.

La belle epoque

 

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La belle epoque è però caratterizzata da aspetti contraddittori: è anche il tempo del nazionalismo e del razzismo (vedi  articolo sulla prima parte della prima guerra mondiale)

Età giolittiana (1901 – 1914)

 

Vedi anche l’imperialismo italiano sotto Giolitti

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